Alimentazione del cane anziano: cosa cambia e come adattarla

Quando un cane diventa anziano, cosa cambia nei suoi bisogni alimentari, i miti da sfatare sulle proteine e come adattare la dieta con il veterinario e il nutrizionista.

7 min di lettura

L'alimentazione del cane anziano va adattata al singolo cane, non solo all'età: alcuni anziani tendono a ingrassare perché si muovono meno, altri perdono peso e muscolo e hanno bisogno di più proteine di qualità, non di meno. Le regole utili per quasi tutti sono controllare spesso peso e condizione corporea, scegliere un cibo appetibile e facile da masticare, garantire tanta acqua e far valutare dal veterinario ogni cambiamento di appetito o di sete. Se il cane ha una malattia, la dieta si decide con il veterinario curante.

Qui trovi quando un cane si può considerare anziano, cosa cambia nei suoi bisogni, gli errori più comuni e come impostare un'alimentazione su misura.

Quando un cane diventa anziano

Non c'è un'età uguale per tutti: dipende soprattutto dalla taglia.

Taglia Età indicativa in cui il cane entra nella fase "senior"
Piccola (fino a circa 10 kg) 8–10 anni
Media (10–25 kg) 7–8 anni
Grande (25–45 kg) 6–7 anni
Gigante (oltre 45 kg) 5–6 anni

Sono indicazioni generali: conta molto come sta il tuo cane. È un buon momento per fare un controllo dal veterinario e chiedere quali esami fare con regolarità; trovi i cambiamenti da tenere d'occhio nella guida al cane anziano.

Cosa cambia nei bisogni del cane anziano

Calorie

Molti cani anziani si muovono meno e hanno bisogno di meno calorie: con le stesse porzioni di quando erano giovani, ingrassano. Il sovrappeso pesa sulle articolazioni e sul respiro, quindi va evitato (vedi cane in sovrappeso). Nei cani molto anziani, però, succede spesso il contrario: l'appetito cala e il peso scende. Per questo non esiste una quantità "giusta per l'età": si regola guardando il cane.

Proteine e muscoli

Un mito diffuso è che il cane anziano debba mangiare meno proteine "per proteggere i reni". In un cane anziano sano non è così: con l'età si perde massa muscolare, e proteine di buona qualità in quantità adeguata aiutano a mantenerla. Le proteine si riducono solo se il veterinario lo indica per una malattia, per esempio nella dieta per il cane con problemi renali, e sempre in modo calcolato.

Digestione, denti e appetito

  • Denti e gengive: un cane con dolore alla bocca mangia meno o mastica male. Crocchette ammorbidite o cibo umido possono aiutare, ma il dolore va curato dal veterinario.
  • Olfatto e gusto: con l'età si riducono e il cibo attira meno. Scaldare leggermente l'umido o scegliere un alimento più appetibile spesso fa la differenza.
  • Digestione più lenta: pasti più piccoli e frequenti sono spesso tollerati meglio.
  • Fibra: può aiutare la regolarità intestinale, ma il tipo e la quantità dipendono dal cane.

Acqua

Il cane anziano rischia di bere poco, soprattutto se fa fatica ad alzarsi. Metti più ciotole in casa e, se serve, aggiungi acqua al cibo. Al contrario, se beve molto più del solito, non è un segno di vecchiaia ma un segnale da far valutare: leggi cane che beve molto.

Serve un cibo "senior"?

Non sempre. Gli alimenti per cani anziani sono molto diversi tra loro: alcuni hanno meno calorie, altri più proteine, altri ancora aggiungono fibra o acidi grassi. "Senior" sulla confezione non indica una formula unica, quindi va scelto quello adatto al tuo cane, non quello con l'etichetta giusta.

Situazione del cane Su cosa puntare (da valutare con il professionista)
Anziano sano, che tende a ingrassare Meno calorie, proteine adeguate per i muscoli, porzioni pesate
Anziano che perde peso e muscolo Alimento più energetico e appetibile, proteine di qualità, pasti frequenti
Anziano con problemi a denti o masticazione Cibo umido o ammorbidito, cure dentali dal veterinario
Anziano con una malattia (reni, cuore, fegato, diabete) Dieta indicata dal veterinario curante, eventualmente con il nutrizionista

Se decidi di cambiare cibo, fallo gradualmente, come spiega la guida su come cambiare cibo al cane: nel cane anziano lo stomaco è spesso più sensibile. Anche una dieta casalinga può funzionare bene per un anziano schizzinoso, purché calcolata da un professionista.

Integratori per articolazioni, cervello o pelo sono molto pubblicizzati per i cani anziani: non darli di tua iniziativa e chiedi sempre al veterinario se servono davvero al tuo cane.

Cosa puoi fare a casa

  • Pesa il cane ogni mese e controlla la condizione corporea con il body condition score, facendo attenzione anche ai muscoli di schiena e cosce.
  • Pesa il cibo con una bilancia da cucina e conta premi e avanzi.
  • Osserva l'appetito: annota se lascia cibo, se mastica da un lato solo, se ci mette più tempo.
  • Mantieni il movimento: passeggiate più brevi ma regolari aiutano muscoli, digestione e umore.
  • Rendi comodo mangiare: ciotole stabili, su un pavimento che non scivola, e rialzate se il cane fa fatica ad abbassarsi.

Quando sentire il veterinario

Prenota un controllo in tempi brevi se il cane anziano dimagrisce senza motivo, mangia molto meno, beve e urina più del solito, ha vomito o diarrea che si ripetono, alito molto cattivo o fatica a masticare. Se invece non mangia da più di 24 ore ed è abbattuto, vomita più volte o ha la pancia gonfia e dolorante, vai subito dal veterinario o al pronto soccorso.

Le cause di questi segnali si chiariscono con la visita in presenza e gli esami. Un veterinario online può aiutarti a capire quanto è urgente o a leggere gli esami già fatti. Se il problema è il peso che scende, trovi altri consigli nella guida al cane troppo magro.

Come aiuta il nutrizionista veterinario

Il nutrizionista veterinario adatta l'alimentazione al tuo cane anziano: valuta peso, muscoli, appetito e salute, sceglie con te il tipo di cibo (commerciale, casalingo o misto) e programma i controlli, lavorando insieme al veterinario che lo segue. Con un nutrizionista veterinario online la consulenza si fa in videochiamata, senza far viaggiare un cane che magari fa fatica a salire in macchina.

Prepara il peso degli ultimi mesi, foto del cane dall'alto e di lato, un diario alimentare di qualche giorno, il nome del cibo che usi, gli esami recenti e i farmaci in corso.

Domande frequenti

A che età bisogna passare al cibo senior?

Non c'è un'età fissa: dipende dalla taglia e da come sta il cane. Molti cani sani stanno bene con il cibo di sempre, purché le porzioni siano adeguate. Il cambio ha senso quando cambiano peso, appetito o salute.

Il cane anziano deve mangiare meno proteine?

Se è sano, no: le proteine di qualità aiutano a mantenere i muscoli. Si riducono solo su indicazione del veterinario, per esempio in caso di malattia renale.

Il mio cane anziano non vuole più le crocchette: cosa faccio?

Prova ad ammorbidirle con acqua tiepida o a passare gradualmente a un umido, ma fai controllare bocca e denti: spesso il rifiuto delle crocchette dipende dal dolore. Se il cane non mangia per niente, senti il veterinario.

Quante volte al giorno deve mangiare un cane anziano?

Spesso due o tre pasti più piccoli sono digeriti meglio di uno abbondante. La frequenza giusta dipende dal cane e da eventuali malattie.

Prenota una consulenza per il tuo cane anziano

Prenota un appuntamento online con un nutrizionista veterinario: guarda i profili e i servizi, e scegli una Consulenza nutrizionale o un Piano alimentare personalizzato per il tuo cane anziano. Preferisci ricevere più proposte? Descrivi il tuo cane, la sua età e cosa mangia e ti rispondono i nutrizionisti disponibili.

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