Come leggere l'etichetta delle crocchette: guida semplice

Alimento completo o complementare, composizione, componenti analitici, dose consigliata: come leggere l'etichetta delle crocchette e scegliere con più consapevolezza.

7 min di lettura

Per leggere l'etichetta delle crocchette parti da tre cose: se è un alimento completo o complementare, per quale specie e fase di vita è pensato e quanta energia apporta, che determina quanto ne serve davvero. Solo dopo guarda la composizione (gli ingredienti, in ordine di peso) e i componenti analitici (proteine, grassi, fibre, ceneri). L'etichetta dice molto, ma non tutto: non basta per giudicare la qualità di un alimento né per capire se è adatto al tuo animale in particolare.

Qui trovi le voci principali dell'etichetta, spiegate in modo semplice, e gli errori più comuni quando si confrontano due prodotti. Se hai un dubbio sul cibo del tuo animale, il nutrizionista veterinario è la figura che può valutarlo insieme a te.

Le voci obbligatorie in etichetta

In Europa l'etichettatura degli alimenti per animali da compagnia segue il Regolamento (CE) n. 767/2009 sui mangimi. In sintesi, su una confezione di crocchette trovi sempre:

  • il tipo di alimento: completo o complementare;
  • la specie (cane o gatto) e, spesso, la fase di vita a cui è destinato;
  • le istruzioni per l'uso, con la dose giornaliera consigliata;
  • la composizione: l'elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso;
  • i componenti analitici: proteina grezza, grassi grezzi, fibra grezza, ceneri grezze e, quando supera una certa soglia, l'umidità;
  • gli additivi che il regolamento chiede di dichiarare (per esempio alcune vitamine e oligoelementi);
  • il lotto, la data di scadenza e il peso netto;
  • il nome e l'indirizzo del responsabile dell'etichetta e il numero di riconoscimento dello stabilimento;
  • un numero di telefono gratuito o un altro recapito per chiedere informazioni aggiuntive su ingredienti e additivi.

Il recapito è utile più di quanto si pensi: se un'etichetta usa nomi generici, puoi chiedere al produttore informazioni più precise. E se vuoi un parere su quello che mangia il tuo animale, puoi prendere un appuntamento con un nutrizionista per animali e mostrargli direttamente le etichette.

Completo o complementare: la prima cosa da guardare

È la differenza più importante.

  • Alimento completo: è pensato per coprire da solo i fabbisogni dell'animale, se dato nelle quantità indicate. Può essere l'unico cibo.
  • Alimento complementare: non basta da solo. Vanno in questa categoria molti snack, alcuni umidi e i prodotti "da aggiungere". Se lo dai come unico pasto, il tuo animale rischia carenze.

Lo stesso vale quando combini prodotti diversi, per esempio crocchette o umido insieme: almeno la base deve essere un alimento completo e le porzioni vanno ricalcolate.

Specie e fase di vita

Il cibo per gatti non va bene come alimentazione abituale per il cane, e il cibo per cani non è adatto al gatto, che ha esigenze diverse (per esempio di proteine e di alcuni nutrienti che deve ricevere con la dieta). Controlla anche la fase di vita: le formule per la crescita hanno un equilibrio di energia e minerali pensato per il cucciolo, come spiega la guida sull'alimentazione del cucciolo. Diciture come "light", "senior" o "per cani sterilizzati" non hanno sempre lo stesso significato da un prodotto all'altro: confronta i numeri, non solo i nomi.

Come leggere la composizione

Gli ingredienti sono elencati dal più presente al meno presente in peso. Qualche chiave di lettura:

  • Il primo ingrediente non dice tutto. Una carne fresca pesa molto per via dell'acqua che contiene: dopo la cottura e l'essiccazione il suo contributo reale può essere minore di quanto sembri.
  • Nomi di categoria. Per gli animali da compagnia la legge consente di indicare categorie come "carni e derivati" o "cereali" invece del singolo ingrediente. Non è per forza un segnale di scarsa qualità, ma dà meno informazioni.
  • Ingredienti messi in evidenza. Se la confezione esalta un ingrediente ("con salmone", "al pollo"), in composizione deve comparire la sua percentuale.
  • "Senza" non vuol dire migliore. Senza cereali, senza glutine, senza conservanti aggiunti: sono scelte di formula, non garanzie di salute. Ne parliamo nella guida sul grain free nel cane.
  • Sottoprodotti. Il termine fa paura, ma può indicare parti come organi e interiora, che possono essere nutrienti. Conta la qualità complessiva, che dall'etichetta non si vede del tutto.

I componenti analitici delle crocchette

Sono le percentuali di proteina grezza, grassi grezzi, fibra grezza e ceneri grezze (la parte minerale che resta dopo la combustione). "Grezzo" indica il metodo di analisi, non la qualità.

Tre attenzioni quando li leggi:

  1. Non dicono la qualità. Due crocchette con il 26% di proteine possono avere proteine di qualità e digeribilità molto diverse.
  2. Confronta sulla sostanza secca. Le crocchette contengono poca acqua, l'umido moltissima. Per confrontarli bisogna "togliere" l'acqua dal calcolo: i numeri scritti sulle due confezioni non si possono mettere a confronto direttamente.
  3. Le calorie non sono sempre scritte. L'energia (kcal per 100 g o per kg) è molto utile ma non sempre è riportata. Se manca, puoi chiederla al produttore tramite il recapito in etichetta.

La dose consigliata: un punto di partenza

La tabella delle dosi indica i grammi al giorno in base al peso del cane o del gatto. È calcolata su un animale "medio": il tuo può avere bisogno di più o di meno, a seconda di attività, età, sterilizzazione e metabolismo. Usala come base, pesa le crocchette con una bilancia e controlla nel tempo peso e forma del corpo. Trovi come fare nella guida su quanto deve mangiare un cane.

Come scegliere le crocchette: una checklist

  • È un alimento completo per la specie e la fase di vita del tuo animale.
  • La dose consigliata è compatibile con il suo peso ideale, non con quello attuale se è in sovrappeso.
  • Il tuo animale lo mangia volentieri, ha feci regolari, pelo in ordine e mantiene un buon peso.
  • Il produttore risponde se chiedi informazioni su calorie, ingredienti e controlli.
  • Lo cambi solo se c'è un motivo, e in modo graduale: segui la guida su come cambiare cibo al cane o al gatto.

Quando l'etichetta non basta

Se il tuo animale ha una malattia (reni, intestino, vie urinarie, diabete, allergie), deve dimagrire, è un cucciolo di taglia grande o è molto anziano, la scelta del cibo va fatta con un professionista. Una consulenza nutrizionale in videochiamata serve anche a questo: gli mostri le etichette di quello che usi, il peso e gli esami, e lui ti dice se l'alimento è adatto e in che quantità.

Se invece compaiono vomito, diarrea, perdita di peso o calo dell'appetito, il problema non è di etichetta: la prima tappa è il veterinario.

Domande frequenti

Più proteine in etichetta vuol dire crocchette migliori?

No. La percentuale di proteine non dice quanto sono digeribili né se la formula è bilanciata. Per alcuni animali, per esempio con certe malattie, un contenuto proteico molto alto non è nemmeno indicato.

Il primo ingrediente deve essere la carne?

Non è una regola. Gli ingredienti sono in ordine di peso, e la carne fresca contiene molta acqua. Conta l'equilibrio della formula completa, non la posizione di un singolo ingrediente.

Le dosi in etichetta sono affidabili?

Sono un punto di partenza calcolato su un animale medio. Pesa il cibo, controlla il peso ogni qualche settimana e aggiusta, oppure chiedi a un professionista.

Dove trovo le calorie delle crocchette?

A volte sono in etichetta, altre volte no. Se non le trovi, usa il recapito del produttore indicato sulla confezione.

Scegli il cibo giusto con un nutrizionista

Se non sai come orientarti tra etichette e formule, su Vollino puoi prenotare una Consulenza nutrizionale o un Piano alimentare personalizzato in videochiamata con un nutrizionista veterinario: guarda i profili e i servizi e scegli l'orario. Preferisci ricevere più proposte? Descrivi il tuo animale e cosa mangia oggi e ti rispondono i professionisti disponibili.

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