L'esame delle urine del cane e del gatto si compone di tre parti: l'esame fisico (colore, aspetto, peso specifico), l'esame chimico con una striscia reattiva (pH, proteine, glucosio, sangue e altro) e l'esame del sedimento al microscopio (cellule, cristalli, batteri). È un esame semplice ma molto informativo, soprattutto per reni e vie urinarie, e si legge quasi sempre insieme alle analisi del sangue. Come per ogni esame, i valori vanno interpretati dal veterinario: un risultato fuori norma non è, da solo, una diagnosi.
Questa guida ti spiega cosa misura ogni voce del referto e come raccogliere bene il campione. Per farti spiegare il tuo referto, un veterinario può aiutarti anche in videochiamata.
Come si raccoglie il campione
Il modo di raccolta cambia il significato di alcuni risultati, per questo il referto lo indica spesso.
- Minzione spontanea: raccogli l'urina mentre il cane la fa, in un contenitore pulito, possibilmente a metà getto. È il metodo più semplice, ma il campione può contenere batteri e cellule della parte finale delle vie urinarie.
- Cistocentesi: il veterinario preleva l'urina direttamente dalla vescica con un ago sottile, spesso con l'aiuto dell'ecografo. È il metodo preferito quando serve un'urinocoltura, cioè la ricerca di batteri.
- Nel gatto, a casa si può usare una lettiera con sabbia apposita non assorbente o la lettiera vuota e pulita. Chiedi al veterinario quale metodo preferisce.
Il campione va portato entro poche ore (o conservato in frigo se il veterinario lo indica), perché con il tempo cristalli, batteri e cellule cambiano. Usa un contenitore sterile e segna l'ora della raccolta.
Esame fisico
| Voce | Cosa indica |
|---|---|
| Colore | Normalmente giallo chiaro o paglierino; può cambiare con la concentrazione, il sangue o alcuni pigmenti |
| Aspetto | Limpido o torbido: la torbidità può dipendere da cellule, cristalli, batteri o muco |
| Peso specifico (PS o USG) | Quanto è concentrata l'urina: dice quanto i reni riescono a trattenere l'acqua |
Il peso specifico è uno dei valori più importanti. Un'urina molto diluita può essere normale dopo che l'animale ha bevuto molto, ma se è sempre diluita il veterinario vorrà capire perché, insieme a sete e analisi del sangue. È un tema collegato a quello del cane che beve molto. Nel gatto, che di solito ha urine molto concentrate, un peso specifico basso merita attenzione.
Esame chimico (striscia reattiva)
| Voce | Cosa misura |
|---|---|
| pH | L'acidità dell'urina; varia con alimentazione, ora del giorno e condizioni dell'animale |
| Proteine | La presenza di proteine, che normalmente sono poche o assenti |
| Glucosio | Lo zucchero, normalmente assente nelle urine |
| Chetoni | Sostanze prodotte quando l'organismo usa i grassi come energia |
| Sangue / emoglobina | La presenza di globuli rossi o di emoglobina |
| Bilirubina | Un pigmento legato al fegato; piccole quantità possono essere normali nel cane, non nel gatto |
Le strisce reattive pensate per l'uomo non sono affidabili per alcune voci negli animali (per esempio il peso specifico e i globuli bianchi): per questo il peso specifico si misura con il refrattometro e non con la striscia.
Il rapporto proteine/creatinina (UPC)
Se trova proteine, il veterinario può chiedere il rapporto proteine/creatinina urinarie (UPC). Serve a misurare con più precisione quante proteine perdono i reni, ed è un esame che si ripete nel tempo per seguire l'andamento.
Esame del sedimento
Il campione viene centrifugato e osservato al microscopio. Si possono trovare:
- globuli rossi e globuli bianchi: in piccole quantità possono essere normali; in numero elevato vanno interpretati con il resto del quadro;
- cellule epiteliali, che rivestono le vie urinarie;
- cilindri, piccoli "stampi" che si formano nei tubuli dei reni;
- cristalli, come struvite o ossalato di calcio;
- batteri, il cui significato dipende molto dal metodo di raccolta.
I cristalli spaventano spesso, ma non sono sempre un problema: possono formarsi anche nella provetta, se il campione resta a lungo prima dell'analisi o viene refrigerato. Il veterinario li valuta insieme a sintomi, pH ed eventuali esami di imaging. Nel gatto, se cristalli o calcoli sono confermati, l'alimentazione ha un ruolo importante: trovi come funziona nella guida sulla dieta urinaria del gatto.
Quando l'urinocoltura
Se il veterinario sospetta un'infezione, può chiedere un'urinocoltura con antibiogramma: il campione (meglio se da cistocentesi) viene messo in coltura per vedere se crescono batteri e quali farmaci li combattono. Serve qualche giorno per il risultato.
Quando è urgente
Vai subito dal veterinario, senza aspettare esami o consulti, se:
- il gatto, soprattutto maschio, va in lettiera e non riesce a urinare o fa solo poche gocce: può essere un blocco urinario, pericoloso in poche ore;
- il cane fa sforzi continui senza risultato;
- c'è molto sangue nelle urine, l'animale è abbattuto, vomita o non mangia.
Per gli altri segnali da non sottovalutare nel gatto leggi la guida sui sintomi del gatto che richiedono subito il veterinario.
Cosa può fare un veterinario online con l'esame delle urine
In videochiamata un veterinario può:
- spiegarti il referto voce per voce e quali risultati sono rilevanti;
- leggerlo insieme alle analisi del sangue del cane o del gatto, se le hai;
- chiederti di sete, quantità di urina, abitudini in lettiera o in passeggiata;
- dirti se ha senso ripetere l'esame, fare un'urinocoltura o una visita in presenza;
- darti un secondo parere sul percorso già proposto.
Non può raccogliere il campione, visitare l'animale né fare una diagnosi certa a distanza.
Domande frequenti
Come si raccoglie l'urina del gatto a casa?
Con una lettiera pulita, vuota o con sabbia non assorbente apposita, da cui raccogliere l'urina con una siringa senza ago o una pipetta. Chiedi al veterinario se va bene o se preferisce la cistocentesi.
Quanto tempo può passare tra raccolta e analisi?
Il prima possibile, idealmente entro un paio d'ore. Se non puoi, chiedi al veterinario se conservare il campione in frigo e per quanto.
I cristalli nelle urine significano calcoli?
Non necessariamente. I cristalli possono formarsi anche nel campione dopo la raccolta; il veterinario li valuta insieme ai sintomi e, se serve, a esami di imaging.
Le strisce per le urine umane vanno bene per il cane?
Possono dare un'indicazione su alcune voci, ma non sono affidabili per tutte, soprattutto per il peso specifico. Meglio far fare l'esame completo in laboratorio.
Fatti spiegare il referto delle urine
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