Alito cattivo nel cane e nel gatto: cosa può indicare

Il tuo cane o il tuo gatto ha l'alito cattivo? Le cause possibili, dai denti ad altri problemi di salute, i segnali da non trascurare e cosa fare a casa.

7 min di lettura

L'alito cattivo nel cane e nel gatto non è "normale per un animale": nella maggior parte dei casi indica un problema di denti e gengive, come il tartaro o un'infiammazione gengivale, che va valutato dal veterinario. Più raramente può accompagnare problemi in altre parti del corpo, per esempio dello stomaco, dei reni o del metabolismo. Se l'alito è cambiato all'improvviso, se l'animale mangia meno, sbava, sanguina dalla bocca o è abbattuto, fallo visitare in tempi brevi.

Qui trovi le cause possibili, i segnali da non trascurare e cosa puoi fare a casa.

Perché il cane ha l'alito cattivo

Il cattivo odore nasce quasi sempre dai batteri della bocca. Sui denti si forma ogni giorno la placca, una patina morbida di batteri e residui di cibo; se non viene rimossa, si indurisce e diventa tartaro, che si vede come una crosta giallo-marrone vicino alla gengiva. Placca e tartaro irritano le gengive e possono portare alla malattia parodontale, cioè l'infiammazione dei tessuti che tengono il dente al suo posto.

È uno dei problemi di salute più frequenti negli animali adulti, soprattutto nei cani di piccola taglia e nelle razze con il muso schiacciato, che hanno denti più ravvicinati. Il problema non è solo l'odore: una bocca infiammata fa male, e i denti possono allentarsi o infettarsi alla radice.

Le cause possibili

Solo il veterinario, guardando la bocca e a volte con esami, può capire da dove viene l'odore. Le cause possibili sono:

  • tartaro, gengivite e malattia parodontale: la causa più comune;
  • denti rotti o scheggiati, ascessi alla radice, a volte con un gonfiore sul muso sotto l'occhio;
  • corpi estranei incastrati tra i denti o sul palato, come pezzi di legno, ossa o fili d'erba;
  • ferite o masse in bocca, sulle gengive, sulla lingua o sul palato;
  • abitudini come mangiare feci o rifiuti;
  • problemi dello stomaco o dell'intestino, soprattutto se l'alito si accompagna a vomito o rigurgito;
  • più raramente, malattie generali: un odore che ricorda l'urina o l'ammoniaca può accompagnare problemi ai reni, un odore dolciastro, fruttato, insieme a sete e fame aumentate, può far pensare a un problema metabolico come il diabete.

Nel gatto l'alito cattivo merita attenzione in più. Oltre al tartaro, il gatto può soffrire di un'infiammazione forte della bocca (gengivostomatite) e di lesioni da riassorbimento dentale, in cui il dente viene "consumato" dall'organismo: sono molto dolorose, ma il gatto lo nasconde bene. Spesso l'unico segnale è che mangia più lentamente, sceglie il cibo umido o lascia cadere le crocchette.

Quando serve il veterinario in tempi brevi

Senti il veterinario in giornata se l'alito cattivo arriva insieme a:

  • l'animale non mangia o mangia con fatica (trovi cosa osservare nelle guide sul cane che non mangia e sul gatto che non mangia);
  • bava abbondante, sangue dalla bocca o un dente rotto;
  • un gonfiore sul muso, sotto l'occhio o sotto la mandibola;
  • il sospetto che abbia masticato o ingoiato qualcosa: un oggetto, un osso, una sostanza tossica;
  • vomito ripetuto, abbattimento, gengive pallide;
  • molta sete e molta pipì, insieme a un odore insolito (leggi anche la guida sul cane che beve molto).

Vai subito dal veterinario o al pronto soccorso veterinario se l'animale respira a fatica, ha un trauma alla bocca o al muso, non riesce a chiudere o ad aprire la bocca, o potrebbe aver ingerito qualcosa di tossico. Gli altri segnali di emergenza sono nella guida su quando portare il cane dal veterinario d'urgenza.

Se invece l'animale sta bene, mangia e gioca, e l'alito è peggiorato piano piano, prenota una visita nelle prossime settimane: non è un'urgenza, ma non passa da solo.

Cosa osservare e annotare

Se il tuo animale si lascia toccare tranquillamente, solleva con delicatezza il labbro con buona luce e guarda:

  • il colore delle gengive: rosa è normale, rosso acceso lungo il bordo dei denti indica infiammazione;
  • il tartaro sui denti, soprattutto canini e denti posteriori;
  • denti rotti, mobili o mancanti, gengive che sanguinano;
  • gonfiori, ferite o masse in bocca.

Annota anche da quando senti l'odore, se è cambiato di recente, come mastica (da un lato solo, lascia cadere il cibo, preferisce il morbido), se si tocca il muso con la zampa e se ci sono cambiamenti di sete, appetito o peso. Una foto ravvicinata dei denti e un breve video del pasto aiutano molto il veterinario.

Se l'animale ha dolore o reagisce, fermati: non forzare l'apertura della bocca, rischi di farti mordere.

Cosa puoi fare a casa

La pulizia quotidiana dei denti è il modo più efficace per prevenire la placca, ma non elimina il tartaro già formato.

  • Abitua l'animale gradualmente a farsi toccare la bocca, con premi e sessioni brevi, poi a uno spazzolino morbido.
  • Usa solo dentifrici per animali: quelli per le persone non sono adatti, perché vengono ingoiati.
  • Chiedi al veterinario quali prodotti per l'igiene orale sono adatti al tuo animale: snack, giochi da masticare e alimenti specifici possono aiutare, ma non sostituiscono lo spazzolino.
  • Evita ossa dure, sassi e oggetti molto duri da masticare: possono rompere i denti.
  • Non cercare di grattare via il tartaro da solo: rischi di ferire le gengive.

Profumare l'alito con prodotti "coprenti" non serve: nasconde il sintomo senza risolvere il problema.

Cosa può fare un veterinario online

Un veterinario online non può esaminare la bocca da vicino, controllare la mobilità dei denti o fare radiografie dentali, quindi non può dirti con certezza da dove viene l'alito cattivo. In videochiamata può però:

  • guardare le foto dei denti e il comportamento durante il pasto e aiutarti a capire quanto è urgente una visita;
  • aiutarti a capire se l'alito cattivo arriva insieme ad altri segnali che fanno pensare a un problema diverso dai denti;
  • leggere con te gli esami del sangue richiesti prima di una pulizia in anestesia (trovi una guida sui valori delle analisi del sangue del cane);
  • spiegarti come abituare l'animale allo spazzolino e impostare una routine di igiene orale;
  • seguire la ripresa dopo un'estrazione o una pulizia, con un Controllo post-visita.

Puoi prenotare un veterinario online per questi dubbi; per sapere come si svolge la chiamata leggi come funziona la visita veterinaria online. Il veterinario online affianca il tuo veterinario di fiducia, non lo sostituisce.

Cosa richiede la visita in presenza

L'esame della bocca si fa in ambulatorio. Per una valutazione completa dei denti, la rimozione del tartaro sopra e sotto la gengiva, le radiografie dentali e le eventuali estrazioni, l'animale deve essere in anestesia generale: è l'unico modo per pulire bene anche la parte nascosta del dente senza stress e senza dolore. Prima dell'anestesia il veterinario valuta lo stato di salute generale, spesso con esami del sangue.

Se l'alito fa pensare a un problema diverso dai denti, il veterinario può proporre esami del sangue e delle urine. Negli animali anziani i controlli periodici sono ancora più importanti: ne parliamo nelle guide sul cane anziano e sul gatto anziano.

Domande frequenti

L'alito cattivo del cane è normale?

No. Un leggero odore di cibo dopo il pasto è normale, un alito forte e persistente di solito indica un problema di denti o gengive e va fatto valutare dal veterinario.

La pulizia dei denti senza anestesia funziona?

Può togliere il tartaro visibile, ma non pulisce sotto la gengiva, dove nasce la malattia parodontale, e non permette di controllare i denti. Per questo molti veterinari la sconsigliano: chiedi al tuo veterinario cosa è meglio per il tuo animale.

Le crocchette aiutano a pulire i denti?

Alcuni alimenti sono pensati per ridurre la placca, ma le crocchette comuni non bastano a prevenire il tartaro. La pulizia quotidiana resta il metodo più efficace.

Il mio gatto ha l'alito cattivo ma mangia: devo preoccuparmi?

Sì, merita una visita. Il gatto nasconde il dolore e spesso continua a mangiare anche con la bocca infiammata, magari solo più lentamente o scegliendo il cibo morbido.

Parla con un veterinario online

Se il tuo animale non mangia, sbava molto, ha un gonfiore sul muso o sanguina dalla bocca, fallo visitare in giornata dal tuo veterinario. Per capire quanto è urgente, leggere gli esami prima di una pulizia o impostare l'igiene della bocca a casa, su Vollino trovi veterinari che ricevono in videochiamata: guarda i profili, scegli l'orario e prenota un Consulto veterinario online, una Lettura di esami e referti o un Controllo post-visita. Preferisci ricevere più proposte? Descrivi il tuo dubbio e ti rispondono i veterinari disponibili.

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